S&P 500 sotto i 7.000 e l'ombra della correzione nel 2026?

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Un saluto a tutti i trader, l'occhio non inganna: i mercati americani hanno appena chiuso una settimana decisamente pesante. Tra il 12 e il 13 febbraio, abbiamo assistito a quello che molti definiscono un vero "bagno di sangue", o comunque una correzione tecnica che era nell'aria dopo i record di inizio anno.

Ecco i punti che sto monitorando con più attenzione:

1. Il crollo dei numeri
S&P 500: Brutto segnale. Ha perso la quota psicologica dei 7.000 punti, scivolando in area 6.832. Siamo pericolosamente vicini a riportare in negativo tutto il rendimento di questo 2026.

Nasdaq 100: Qui la batosta è stata peggiore, con cali giornalieri oltre il 2%. I giganti del tech, che finora hanno trainato tutto, stanno iniziando a scricchiolare.

2. Cosa sta succedendo davvero?
Stanchezza sull'AI: Dopo mesi di euforia, stiamo iniziando a mettere in dubbio le valutazioni stellari di Nvidia e Microsoft. Il mercato non compra più solo "promesse", ora vuole vedere i profitti reali (execution).

Inflazione e Fed: C'è molta tensione per i dati CPI di gennaio. Il rischio è che l'inflazione resti alta, costringendo la Fed a non tagliare i tassi, frenando così la crescita.

Rotazione dei capitali: Vedo soldi uscire dal Tech per rifugiarsi su settori più sicuri (Utility, Beni di consumo) o sulle Small Cap che erano rimaste indietro.

3. I livelli da tenere d'occhio
Supporti chiave: Per lo S&P 500 la zona calda è 6.500/6.700. Se rompiamo lì, non è più solo una correzione ma un cambio di trend pesante.

Indice VIX: La "paura" è tornata ai massimi del 2026. Il nervosismo è reale e si sente tutto.

In sintesi: Non è ancora il momento di farsi prendere dal panico totale, ma siamo in una chiara fase di compressione. Dobbiamo capire se l'economia USA regge questi prezzi o se la discesa è solo all'inizio.

Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro

Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.

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